Un piccolo segno grafico può cambiare tutto.
Quante volte nei compiti leggiamo qual’è al posto di qual è o un pò al posto di un po’?
Dietro a questi errori non c’è solo distrazione: c’è la confusione tra accento e apostrofo, due segni diversi che hanno funzioni diverse.
In questo articolo chiariremo:
- cos’è l’accento e quando si usa,
- cos’è l’apostrofo e quando si usa,
- gli errori più comuni,
- i trucchi per non sbagliarli più.
Che cos’è l’accento
L’accento è un segno grafico che indica la sillaba tonica di una parola tronca o distingue parole con significati diversi.
In italiano ne esistono due tipi:
- acuto (é): indica una vocale chiusa → perché, affinché.
- grave (è, ò, à, ù, ì): indica una vocale aperta o comunque tonica → caffè, libertà, però.
Quando si usa l’accento
- Nelle parole tronche (accento sull’ultima sillaba): città, virtù, perché, però.
- Per distinguere parole omografe:
- da (preposizione) ≠ dà (verbo dare);
- la (articolo) ≠ là (avverbio di luogo);
- ne (pronome) ≠ né (congiunzione).
Che cos’è l’apostrofo
L’apostrofo (’) segnala la caduta di una vocale (elisione) o di una sillaba (troncamento).
Quando si usa l’apostrofo
- Elisione: quando una vocale cade davanti a un’altra vocale.
- l’amico (da lo amico),
- un’amica (da una amica).
- Troncamento: quando cade l’ultima vocale di una parola.
- po’ (da poco),
- bel (da bello),
- qual è (da quale → senza apostrofo!).
Errori comuni da evitare
1. “Qual’è” ❌
- Sbagliato: Qual’è il tuo sport preferito?
- Corretto: Qual è il tuo sport preferito?
Perché? È un troncamento di quale: niente apostrofo.
2. “Un pò” ❌
- Sbagliato: Aspetta un pò.
- Corretto: Aspetta un po’.
Perché? È un troncamento di poco: serve l’apostrofo, non l’accento.
3. “Se stesso” senza accento ❌
- Sbagliato: Ha fiducia in se stesso.
- Corretto: Ha fiducia in sé stesso.
Perché? Pronome riflessivo → vuole l’accento.
4. “Da/Dà” ❌
- Sbagliato: La mamma da una mano.
- Corretto: La mamma dà una mano.
Perché? Coniugazione del verbo dare: ci vuole l’accento.
5. Apostrofi inventati ❌
- Sbagliato: Un’altro amico, l’ho visto ieri.
- Corretto: Un altro amico, lo ho visto ieri.
Perché? Altro non perde nessuna vocale.
Trucchi per non confondere accento e apostrofo
- Accento = suono. Indica come si deve leggere la vocale.
- Apostrofo = caduta. Segna che una lettera è stata tolta.
- Se senti una “lettera mancante”, usa l’apostrofo (po’).
- Se devi distinguere due parole simili, usa l’accento (da/dà, la/là).
Esercizi pratici
Correggi gli errori
- Ho fame o sete non lo sò.
- Non voglio ne pane ne pasta.
- Quest’hanno andremo al mare.
- Aspetta un pò di tempo.
- Qual’è il tuo film preferito?
Soluzioni:
- so
- né … né
- quest’anno
- po’
- Qual è
Perché confondiamo accenti e apostrofi?
- Perché a occhio sembrano simili.
- Perché nelle chat scriviamo in fretta.
- Perché alcuni correttori automatici li sostituiscono sbagliando.
- Perché spesso a scuola non si insiste abbastanza sulla differenza.
Come fissare bene la regola
- Scrivi e leggi ad alta voce. Se il segno cambia il suono → accento. Se indica una mancanza → apostrofo.
- Allenati ogni giorno con esercizi brevi.
- Fai correzioni mirate. Riscrivere la forma sbagliata e poi quella corretta aiuta la memoria.
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Accenti e apostrofi sembrano simili, ma hanno funzioni completamente diverse: l’uno segna un suono, l’altro una caduta.
Conoscerli bene significa evitare errori fastidiosi come qual’è o un pò e scrivere testi chiari e corretti.
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