Dizionario degli errori “famosi”: dai social alla scuola (e come evitarli)

Chiunque passi un po’ di tempo sui social avrà notato commenti, post e meme pieni di errori ortografici. Alcuni sono così diffusi da essere diventati “famosi”, tanto da circolare come barzellette linguistiche.
Il problema è che questi stessi errori si ritrovano anche nei compiti in classe, negli elaborati scolastici e persino nelle email formali.

Ecco allora il nostro dizionario degli errori famosi, una guida che raccoglie gli strafalcioni più comuni, li spiega e ti dà un consiglio pratico per evitarli.


A come… “Qual’è” ❌

  • Sbagliato: Qual’è il tuo cantante preferito?
  • Corretto: Qual è il tuo cantante preferito?
  • Perché: “Qual è” è un troncamento di quale: niente apostrofo.
  • Trucco: pensa a tal è: non scriveresti mai tal’è.

B come… “Pò” ❌

  • Sbagliato: Aspetta un pò.
  • Corretto: Aspetta un po’.
  • Perché: è un troncamento di poco, quindi si usa l’apostrofo, non l’accento.
  • Trucco: ricorda “poco” → “po’”.

C come… “Ce un problema” ❌

  • Sbagliato: Ce un problema con la connessione.
  • Corretto: C’è un problema con la connessione.
  • Perché: “C’è” = “ci è”. “Ce” da solo è un pronome diverso (ce la facciamo).
  • Trucco: sostituisci con ci è: se funziona, ci vuole l’apostrofo.

D come… “Gli ho visti” ❌

  • Sbagliato: Gli ho visti al cinema.
  • Corretto: Li ho visti al cinema.
  • Perché: gli si usa solo come complemento di termine singolare (“a lui”).
  • Trucco: se puoi dire “a lui”, scrivi gli. Se puoi dire “i ragazzi”, scrivi li.

E come… “Da/Dà” ❌

  • Sbagliato: Vengo dà Torino.
  • Corretto: Vengo da Torino.
  • Perché: “da” senza accento è preposizione, “dà” con accento è verbo (dare).
  • Trucco: prova a sostituire con offre: se funziona → “dà”.

F come… “Ne/Né” ❌

  • Sbagliato: Non voglio ne pizza ne pasta.
  • Corretto: Non voglio né pizza né pasta.
  • Perché: “né” con accento è congiunzione negativa, “ne” senza accento è pronome.
  • Trucco: se la frase funziona con e non, serve “né”.

G come… “Se stesso” ❌

  • Sbagliato: Ha fiducia in se stesso.
  • Corretto: Ha fiducia in sé stesso.
  • Perché: come pronome riflessivo vuole sempre l’accento.
  • Trucco: pensa a “io → me, tu → te, lui → sé”.

H come… “O fame” ❌

  • Sbagliato: O fame, dammi qualcosa.
  • Corretto: Ho fame, dammi qualcosa.
  • Perché: “ho” è il verbo avere, “o” è congiunzione.
  • Trucco: sostituisci con “posseggo”: se funziona, serve la H.

I come… “Un’altro” ❌

  • Sbagliato: Prendo un’altro caffè.
  • Corretto: Prendo un altro caffè.
  • Perché: “un altro” non si apostrofa mai.
  • Trucco: pensa che “altro” inizia con consonante: niente apostrofo.

L come… “Qualcosa” (e non “quallcosa”) ❌

  • Sbagliato: Ho visto quallcosa di strano.
  • Corretto: Ho visto qualcosa di strano.
  • Perché: non ci vuole la doppia L.
  • Trucco: ricorda: “qualcosa” ha una sola L, “quello” ne ha due.

M come… “Sà” ❌

  • Sbagliato: Marta sà cucinare bene.
  • Corretto: Marta sa cucinare bene.
  • Perché: il verbo “sapere” non porta mai accento.
  • Trucco: l’unica forma accentata è “sì” (affermazione).

N come… “Virtu” ❌

  • Sbagliato: È una questione di virtu.
  • Corretto: È una questione di virtù.
  • Perché: tutte le parole tronche in vocale vogliono accento.
  • Trucco: pensa a “città, libertà”: sempre con accento.

O come… “Pero” ❌

  • Sbagliato: Vorrei venire, pero piove.
  • Corretto: Vorrei venire, però piove.
  • Perché: senza accento cambia completamente significato (il “pero” è un albero!).
  • Trucco: se non parli di frutta, metti l’accento.

P come… “Affinchè” ❌

  • Sbagliato: Studia affinchè tu possa riuscire.
  • Corretto: Studia affinché tu possa riuscire.
  • Perché: si scrive sempre con l’accento acuto sulla “é”.
  • Trucco: tutte le congiunzioni in “ché” vogliono l’acuto: perché, poiché, affinché.

Q come… “Capello/Cappello” ❌

  • Errore tipico: confondere il singolare di “capelli” (capello) con “cappello” (copricapo).
  • Trucco: un cappello copre tanti capelli.

R come… “Appena/Apena” ❌

  • Sbagliato: Ci vediamo apena arrivi.
  • Corretto: Ci vediamo appena arrivi.
  • Perché: ci vuole la doppia.
  • Trucco: pronuncialo lento: senti la pausa più lunga.

S come… “Ce n’è/Ce ne” ❌

  • Errore tipico: Ce nè di motivi per arrabbiarsi.
  • Corretto: Ce n’è di motivi per arrabbiarsi.
  • Perché: qui c’è il verbo “essere”: “n’è” = “ne è”.

T come… “Un pò più tardi” ❌

  • Sbagliato: Ci vediamo un pò più tardi.
  • Corretto: Ci vediamo un po’ più tardi.
  • Perché: vale la regola del troncamento di poco.

Perché gli errori “famosi” non vanno sottovalutati

  • Perché diventano abitudini sbagliate: se li scriviamo sempre in chat, rischiamo di portarli nei compiti e nei testi ufficiali.
  • Perché creano brutta impressione: in email o curriculum possono sembrare mancanza di attenzione.
  • Perché sono facili da correggere, basta un po’ di allenamento mirato.

Come allenarsi a evitarli

  • Fai esercizi brevi su una parola al giorno.
  • Usa i dettati smart: sentire e riscrivere aiuta a fissare la forma corretta.
  • Correggi testi “pieni di errori” (magari estratti dai social): un’attività divertente ed efficace.
  • Trasforma l’allenamento in gioco con strumenti digitali.

Zero Errori: un alleato per correggere gli errori famosi

L’app Zero Errori è stata progettata proprio per aiutare ragazzi e studenti a evitare gli errori più diffusi:

  • esercizi brevi e progressivi,
  • chat simulator che riproduce i messaggi reali con errori da correggere,
  • sfide a tempo sugli errori “famosi”,
  • feedback immediato con la regola chiara.

Così anche gli strafalcioni dei social diventano un’occasione per imparare a scrivere meglio.


Gli errori ortografici “famosi” non sono solo motivo di ironia: rischiano di diventare un’abitudine radicata.
Conoscere il dizionario degli errori più comuni, capire il perché e allenarsi ogni giorno è il modo migliore per liberarsene.

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