Scrivere bene non è solo una questione scolastica. Anche nel mondo del lavoro, un’email o un documento pieni di errori ortografici trasmettono un’impressione di scarsa cura e poca professionalità.
Non a caso, molte aziende valutano i candidati non solo per le competenze, ma anche per la precisione nella scrittura.
Eppure, anche adulti laureati e con anni di esperienza inciampano sempre negli stessi errori. Spesso sono errori “banali”, legati ad accenti, apostrofi o doppie, ma proprio per questo più visibili e fastidiosi.
Vediamo insieme gli errori più frequenti e come evitarli, soprattutto nelle email di lavoro.
1. “Qual’è” invece di “Qual è”
- Errore tipico: Qual’è la data dell’incontro?
- Corretto: Qual è la data dell’incontro?
- Perché: qual è è un troncamento di quale, non un’elisione, quindi niente apostrofo.
2. “Un pò” invece di “Un po’”
- Errore tipico: Aspetto un pò di tempo.
- Corretto: Aspetto un po’ di tempo.
- Perché: viene da poco, quindi serve l’apostrofo.
3. Accenti sbagliati: “perchè” invece di “perché”
- Errore tipico: Non sono venuto perchè ero occupato.
- Corretto: Non sono venuto perché ero occupato.
- Trucco: tutte le congiunzioni con ché vogliono l’accento acuto (é).
4. “A/Ha” confusi
- Errore tipico: Mario a inviato la relazione.
- Corretto: Mario ha inviato la relazione.
- Trucco: se si può sostituire con possiede, serve ha.
5. “Anno/Hanno”
- Errore tipico: Quest’hanno i risultati sono stati ottimi.
- Corretto: Quest’anno i risultati sono stati ottimi.
- Trucco: anno indica il tempo, hanno è verbo.
6. “Da/Dà”
- Errore tipico: La riunione da inizio alle 10.
- Corretto: La riunione dà inizio alle 10.
- Trucco: se si può sostituire con offre, ci vuole l’accento.
7. Apostrofi inventati
- Errore tipico: Vorrei un’altro chiarimento.
- Corretto: Vorrei un altro chiarimento.
- Perché: altro inizia con consonante, non si apostrofa.
8. Doppie dimenticate
Parole “trappola” come appuntamento, collegamento, cappello, soprattutto vengono spesso scritte con una sola consonante.
- ❌ sopratutto
- ✅ soprattutto
9. Confusione tra “né/ne”
- Errore tipico: Non ho ne tempo ne voglia.
- Corretto: Non ho né tempo né voglia.
- Trucco: se puoi sostituirlo con “e non”, ci vuole l’accento.
10. Punteggiatura scorretta
- Errore tipico: Gentile cliente, la informiamo che, la riunione si terrà domani.
- Corretto: Gentile cliente, la informiamo che la riunione si terrà domani.
Molti adulti usano troppe virgole, spezzando inutilmente le frasi.
Perché gli adulti sbagliano ancora?
- Scrittura veloce: nelle email si scrive in fretta.
- Abitudine da chat e SMS: si tende a semplificare e a ignorare accenti/apostrofi.
- Mancanza di rilettura: pochi rileggono prima di inviare.
- Automatismi errati: errori ripetuti negli anni diventano abitudini.
Consigli pratici per email senza errori
1. Rileggi sempre
Anche un minuto di rilettura può eliminare gli errori più banali.
2. Usa frasi brevi
Meno parole per frase = meno possibilità di sbagliare punteggiatura.
3. Controlla le parole “trappola”
Annota le 5-6 parole che sbagli più spesso (qual è, po’, soprattutto) e fai attenzione ogni volta che le scrivi.
4. Non fidarti troppo del correttore automatico
Molti errori di accenti e apostrofi non vengono segnalati.
5. Impara dai tuoi errori
Ogni volta che un collega ti segnala un errore, appuntalo e ripassalo: meglio un piccolo imbarazzo oggi che ripeterlo per anni.
Zero Errori: utile anche per gli adulti
Anche se pensata per studenti, l’app Zero Errori è perfetta anche per chi vuole scrivere meglio sul lavoro.
- esercizi rapidi su accenti, apostrofi e doppie,
- simulazioni di chat ed email da correggere,
- sfide a tempo per allenare l’occhio agli errori,
- feedback immediato con la spiegazione chiara della regola.
Un allenamento leggero e quotidiano che aiuta a fare bella figura anche nelle email più importanti.
Scrivere senza errori non è questione di perfezionismo, ma di professionalità.
Gli errori ortografici nelle email di lavoro trasmettono un’immagine negativa e possono persino minare la credibilità di chi scrive.
Con un po’ di attenzione, una rilettura accurata e strumenti di supporto, è possibile ridurre drasticamente gli errori e comunicare con chiarezza e sicurezza.
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